Monache della Visitazione di santa Maria - Visitandine

I Fondatori

S. FRANCESCO DI SALES
Nasce nel castello di Sales, in Savoia, il 21 agosto 1567. Muore a Lione il 28 dicembre 1622 nella piccola stanzetta del Cappellano della Suore della Visitazione presso il Monastero.
Un Vescovo santo, innamorato della bellezza e della bontà di Dio. Convinto che la dolcezza e l’accettare se e gli altri, sono i mezzi accessibili a tutti, ma privilegiati, per vivere e irradiare l’amore di Dio.

S. GIOVANNA FRANCESCA Dl CHANTAL
Nasce a Digione  il 23 gen­naio 1572 e muore nel Monastero della Visitazione di Moulins il 13 dicembre 1641. Giovane innamorata del suo sposo, il barone Cristofo di Chantal, rimane vedova a soli 29 anni e madre di quattro figli. Il suo temperamento appassionato e generoso l’ha lanciata in una ricerca ardente di Dio e della sua Volontà, fino a realizzare in se la sublime perfezione dell’abbandono totale all’amore  divino, da lei chiamato: “Il martirio d’amore”.

Le origini e il carisma

Il 6 giugno del 1610, Francesco di Sales, vescovo di Ginevra e Giovanna Francesca baronessa di  Chantal, iniziavano in Annecy (Savoia) una piccola congregazione religiosa, col nome di Visitazione di Santa María.
La congregazione veniva a colmare il vuoto che esisteva all'inizio del secolo XVII nella vita monastica femminile: ordini riformati molto austeri che esigevano una salute robusta. Con la Visitazione, il Vescovo di Ginevra, dando una particolare e speciale importanza all'ascesi interiore, apriva la porta della vita religiosa a persone che non potevano darsi a grandi austerità. La soavità esteriore della Regola si vedeva compensata attraverso  la pratica insistente dell'umiltà, della carità, della lotta contro l'egoismo e l'amor proprio, per riuscire a rendere l'anima libera da tutti i legami della natura, perché fosse completamente disponibile all'azione divina.
Forse, la migliore definizione dello spirito dell'Ordine la diede la stessa Fondatrice, s Giovanna Francesca di Chantal, ricordando l'intenzione di san Francesco di Sales: “Le religiose della Visitazione che abbiano la fortuna di osservare fedelmente le loro regole, potranno portare con verità il nome di Figlie Evangeliche, particolarmente chiamate per essere le imitatrici delle due virtù più amate del Sacro Cuore del Verbo Incarnato: la dolcezza e l'umiltà, che sono come la base ed il fondamento del loro Ordine e danno loro il privilegio particolare e la grazia incomparabile di portare il titolo di Figlie del Cuore di Gesù”.
Niente di strano e di particolare, dunque, che quando Dio volle scoprire al mondo intero il suo Sacro Cuore, dimostrazione vivente del suo immenso Amore, scegliesse proprio una visitandina: Margherita María Alacoque (1647-1690) nel Monastero della Visitazione di Paray-le-Monial.
Le Sorelle della Visitazione sono dunque donne innamorate! Sì, innamorate dell'Amore, dell'Amore che è Dio. Venti secoli fa, passando lungo il lago di Genezaret, per le strade di Galilea, Gesù vide alcuni giovani, fissò su di essi il suo sguardo e li chiamò": Seguimi!"
Anche sulla nostra strada si incrociò Gesù. Il suo sguardo si incrociò con quello di ognuna di noi e ci invitò a seguirlo, a partecipare alla sua stessa missione, seguendo lo stile di vita che Egli stesso ispirò a san Francesco di Sales e a santa Giovanna Francesca di Chantal.
Realmente, quando fondò la Visitazione, Francesco di Sales fece molto più che aggiungere una nuova Congregazione agli Ordini già esistenti... Creó un nuovo tipo di vita devota che la sua esperienza spirituale ed i contatti con le anime gli fecero concepire, perché "le più strette clausure del mondo non uniscono di più le anime con Dio". Neanche le grandi austerità e penitenze esterne, né le più severe osservanze, neppure l'alta contemplazione né le estasi più straordinarie, ma solamente l'amore di Gesù Cristo. La Visitazione? In fondo, è per Francesco di Sales il vero monastero riformato: tutte le cose esterne della vita religiosa non sono niente se il cuore umano non è pieno dell'amore di Gesù Cristo.
Come dicono le nostre Costituzioni, le visitandine sono contemplative nella Chiesa per l'unione con Dio e la loro forma di vita comunitaria e cercano, all'interno del chiostro, di sviluppare in loro e tra loro il vincolo della carità... In questo modo offrono a Dio un sacrificio di lode, partecipano all'evangelizzazione del mondo attraverso una segreta fecondità apostolica, e offrono una 'testimonianza umile e vera che "Dio è amore."
Per essere fedeli a questa chiamata di Dio, vogliamo vivere il Vangelo secondo lo spirito dei nostri Fondatori: -" Un spirito che cerca solo Dio e tende continuamente ad unirsi a Lui". "Uno spirito di profonda umiltà verso Dio e di gran dolcezza verso il prossimo". "Uno spirito che non mette l'accento nelle austerità esterne; bensì nella rinuncia interna ed in una gran semplicità e gioia nella vita comune."
Il nostro santo Padre, Francesco di Sales, volle che la sua opera si chiamasse Ordine della Visitazione, per onorare la Vergine María in questo mistero ed affinché noi, le sue figlie, imitassimo la gratuità della sua risposta, l'ammirazione della sua lode ed il suo zelo per la salvezza  del mondo.

Attualmente esistono circa 160 Monasteri in 34 paesi del mondo. Dai loro cuori sgorga un unico desiderio: rimanere fedeli al Carisma ricevuto dai loro Fondatori: mediante la loro unione con Dio,"aiutare con preghiere e buoni esempi la Santa Chiesa e la salvezza del prossimo."
La Vergine della Visitazione è il modello della visitandina chiamata ad imitarla, soprattutto nella sua umiltà, carità, nella vita nascosta, con il suo canto di lode nel Magnificat al Dio ricco in Povertà che ha operato grandi cose in lei. È quello che il Fondatore voleva per le sue figlie: “La visitandina deve cantare il Vangelo con tutta la sua vita".

Apostolato delle Sorelle della Visitazione

Ogni Monastero decide i mezzi della propria sussistenza con lavori su commissione o con servizi in Diocesi;  Dipende pure da ogni Comunità scegliere le possibilità di collaborare alla vita della Diocesi nella quale si trova.
Secondo la volontà del s. Fondatore La Superiora di ogni Monastero è Superiora Maggiore e tutti i Monasteri  hanno come unico Superiore  i Vescovi delle Diocesi nelle quali sono stati fondati. Collaborano, secondo le possibilità della Comunità alla vita pastorale e apostolica della propria Diocesi promuovendo momenti di preghiera nella chiesa e nel parlatorio dei Monasteri, accolgono sacerdoti, persone singole e gruppi per giornate di ritiro, incontri di animazione vocazionale e per celebrare insieme la Parola di Dio.
I Monasteri possono accogliere all’interno della clausura donne giovani o meno giovani che desiderano vivere un momento forte di preghiera e di raccoglimento, qualche giorno di preghiera e di silenzio unendosi in tutto o in parte alla vita della Comunità, persone che desiderano fare una esperienza di discernimento vocazionale accanto ad una Comunità di vita claustrale.

Il Monastero della Visitazione a Genova

L’11 luglio 1871 22 Sorelle del Monastero  della Visitazione di Genova in S. Maria della Sanità , zona Castelletto, giunsero a Quinto dove diedero vita ad un nuovo Monastero che è quello che attualmente si trova in C.so Europa, 1520.

La Comunità rimasta a S. Maria della Sanità, nel 1956 fu costretta a lasciare il Monastero per l’espansione urbana che toglieva alle Sorelle la possibilità di una clausura regolare: si trasferirono a Chiavari, dove fu costruito un nuovo Monastero. Anche lì, però,  iniziò a farsi sentire la mancanza di vocazioni e le Sorelle, rapidamente diminuite decisero di unirsi alla nostra Comunità dove si realizzò quella “profonda e vera unione dei cuori” voluta  dalla nostra santa Fondatrice.
Ora la nostra piccola Comunità vuole continuare a vivere nel “cuore della Diocesi”,  con il dono silenzioso che trasforma in amore la preghiera e il lavoro di ogni giornata, che offre ogni istante della vita, perché attraverso il filo d’oro ed onnipotente della Comunione dei Santi, giunga forza, speranza, pace e gioia del Signore a coloro donano la loro vita nell’apostolato dell’azione e della sofferenza.

Riferimento a Genova

Monastero della Visitazione
C.so Europa, 1520
16166 Genova-Quinto
Tel.fax 010 321 371
e.mail visitazionege@alice.it

 
 
   
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